Compro oro per Modena: come preparare gli oggetti prima della valutazione

Presentarsi preparati cambia la valutazione più di quanto si creda: non il prezzo dell’oro, che è di mercato, ma la velocità e la precisione con cui si arriva alla cifra. Zani Oro opera dal 2012 con cinque sedi fra la provincia di Reggio Emilia e Parma; la più vicina a Modena è quella di Reggio Emilia, in Via F.lli Cervi 57/h, sulla direttrice della via Emilia.

Separa gli oggetti per materiale

Oro, argento e bigiotteria si valutano in modo diverso e con strumenti diversi. Dividerli prima evita confusione e accorcia i tempi. Se non sai in che categoria sta un oggetto, lascialo da parte: lo verifichiamo noi, senza costi.

Cerca i punzoni

Il punzone è il numero stampigliato sul gioiello che dichiara il titolo: 750 per l’oro 18 carati, 585 per il 14, 375 per il 9; 925 e 800 per l’argento. Di solito si trova sulla chiusura di una collana, all’interno di un anello, sul gancio di un orecchino.

Un punzone illeggibile o assente non significa che l’oggetto non valga: significa che il titolo va verificato con l’analisi, cosa che facciamo comunque su ogni pezzo.

Non riparare e non lucidare

È l’errore più comune. Una catenina rotta vale quanto il suo peso in oro fino: farla saldare prima di venderla è una spesa che non rientra. Lo stesso vale per la lucidatura, che su oggetti d’epoca può addirittura togliere valore rimuovendo la patina.

Metti da parte quello che non è oro

Il peso che conta è il netto: si scontano pietre, molle, manici in legno, inserti in acciaio. Sapere in anticipo che un anello ha una pietra importante aiuta, perché la pietra si valuta a parte — e a volte vale più della montatura.

Porta scatole e documenti, se li hai

Per gioielli e argenteria non servono. Per orologi e pietre certificate sì: scatola, garanzia e certificato gemmologico incidono sul valore in modo concreto, perché rendono l’oggetto rivendibile sul mercato secondario.

Che cosa portare con te

  • Un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale, obbligatori per vendere
  • Per la sola valutazione, basta l’oggetto
  • In caso di eredità, i documenti che attestano la successione

Il pagamento in contanti è ammesso fino a 499,99 euro per operazione; oltre questa soglia avviene con bonifico o assegno, come previsto dall’articolo 4 del D.Lgs. 92/2017.

Come si arriva alla cifra

Quotazione dell’oro fino del giorno × titolo dell’oggetto × peso netto. La quotazione cambia di minuto in minuto sui mercati internazionali: la trovi nel grafico in tempo reale su questo sito, non scritta a mano in pagina. Il calcolo viene rifatto davanti a te.

Le valutazioni sono seguite da Eric Zani, gemmologo accreditato IGI. Trovi indirizzi e orari di tutte le sedi: dal lunedì al sabato, 9:30–13:30 e 15:30–18:30.

Domande frequenti

Conviene far riparare un gioiello rotto prima di venderlo?

No. Un gioiello rotto vale quanto il suo peso in oro fino, esattamente come uno integro. La saldatura è una spesa che non viene recuperata nella valutazione.

Che cos’è il punzone e dove si trova?

È il numero stampigliato che dichiara il titolo del metallo: 750, 585 o 375 per l’oro, 925 o 800 per l’argento. Si trova di solito sulla chiusura di una collana, all’interno di un anello o sul gancio di un orecchino.

Se il gioiello non ha punzone, si può vendere lo stesso?

Sì. Il titolo viene verificato con l’analisi, che eseguiamo comunque su ogni pezzo, punzonato o no.

Le pietre incastonate vengono pagate?

Si valutano a parte rispetto al metallo. Diamanti e pietre di colore di una certa dimensione hanno un valore proprio, che in alcuni casi supera quello della montatura.

Eric ZaniGemmologo accreditato IGIContenuti verificati il 21 Ago 2026

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